giovedì 3 maggio 2012

Corso di massaggio ayurvedico alle Terme di Margherita di Savoia




Anche lo stabilimento termale di Margherita di Savoia (BT) rinomato per i tradizionali trattamenti curativi ed estetici, apre le porte alle discipline olistiche, quali lo Shiatsu e l’Ayurveda

La stagione termale appena iniziata prevede, nel prossimo mese di Maggio, un corso intensivo di massaggio ayurvedico dedicato agli operatori del benessere: estetiste, fisioterapisti, operatori olistici e chiunque svolga un’attività in questo ambito.

Il percorso formativo si svolge in due settimane: dal 26 Maggio al 2 Giugno e dal 16 al 23 Giugno 2012 con inizio alle ore 9.00 e termine lezioni alle ore 18.00. 

Ad organizzare il corso, che formerà operatori di massaggio ayurvedico, è l’Associazione di arti e discipline olistiche “Kama”, attiva in questo settore da circa quindici anni, affiliata ASI (Alleanza Sportiva Italiana). 

L’attestato di qualifica che verrà consegnato a chi porterà a termine il corso è riconosciuto dal CONI. La location del corso è la Spa del Centro Termale di Margherita di Savoia, in Piazza della Libertà n°1. Per i non residenti sono previste agevolazioni su vitto e alloggio.

Durante il corso, la cui durata complessiva è di 150 ore, saranno approfonditi i principali trattamenti estetici e curativi della tradizione ayurvedica, le cui origini risalgono a circa 3000 anni fa. 

Una delle novità del corso sta nel fatto che gli oli e i preparati ayurvedici saranno affiancati dalla preparazione di oleoliti e unguenti ottenuti dalle piante presenti nel nostro territorio.


Le caratteristiche particolari del massaggio ayurvedico rendono necessario che venga effettuato da operatori qualificati ed esperti. 



Un corso completo ed intensivo come questo fornisce le conoscenze tecniche e pratiche necessarie per svolgere la professione di “operatore massaggio ayurvedico” presso strutture pubbliche e private. 


Per info ed iscrizioni consultare il sito www.associazionekama.com contattare il seguente recapito telefonico:  349/7573668      

domenica 12 febbraio 2012

Nessuno mai ricorda i vuoti della propria vita


Non ho molti ricordi della mia infanzia, non ricordo quasi niente.  Una sensazione però mi è rimasta impressa e probabilmente ha segnato senza che ne fossi consapevole il corso della mia vita. Mi riferisco ad un certo modo di vivere il tempo, o meglio il non tempo, gli spazi vuoti, quei tempi che si dilatano all’infinito regalandoci a volte momenti di grazia particolari.  Da bambini capita spesso di vivere questi“vuoti “, ma  diventando  grandi  si viene travolti dalla velocità delle giornate e si finisce col  dimenticarli, o peggio ancora col volerli riempire a tutti i costi anche con le attività più banali ed inutili pur di non rimanere soli ed inattivi.
 Può capitare a tutti però nel corso della propria vita di trovarsi a rivivere momenti di non tempo, magari anche solo attimi, ed è importante imparare a riconoscerli ed assecondarli.
   In genere si conservano nella memoria del proprio passato avvenimenti, persone.
 Nessuno mai ricorda i vuoti della propria vita, a volte  possono essere più significativi e vivi nel presente.   

mercoledì 8 febbraio 2012

dolcetti senza zucchero



E dalla teoria passiamo alla pratica….qualche ricetta  di dolcetti da gustare davanti al camino in queste sere di freddo. Sono naturalmente senza zucchero e oltretutto anche senza uova. Tutti ingredienti semplici e poco sofisticati per non rinunciare al piacere e…….  farci un po’ meno male

Triangoli alle mandorle.
Ingredienti:
 5 tazze di fiocchi d’avena
250 gr di mandorle scheggiate ( meglio pelate)
125 gr ghee ( burro chiarificato)
vaniglia naturale
cannella
5 cucchiai di malto di riso o orzo
Mescolare i fiocchi d’avena con il ghee. Aggiungere il resto degli ingredienti e impastare, quindi spianare tutto in una teglia e pennellare con il malto. Infornare per 30 min. a 210°. Quando è freddo tagliare a forma di triangoli.

Bacini al cocco
Ingredienti:
125 gr ghee
125 gr di cocco disidratato
135 gr di farina integrale
½ tazza di malto di orzo
Lavorare il ghee , aggiungere la farina e il cocco e alla fine il malto. Formare dei mucchietti e infornare per 25 min a 210°.

Ciambelle al grano saraceno
Ingredienti :
150 gr di farina di grano saraceno
100 gr di farina integrale 120 gr di mandorle tritate
80 gr ghee
6 cucchiai di malto di riso
50 gr mandorle in granella
Mescolare le due farine un pizzico di sale e il malto. Aggiungere il ghee, un po’ di acqua fredda e impastare. modellare delle piccole ciambelle e infornare a 210° per 25 min.

Omini allo zenzero
Ingredienti :                                                                  
250gr  di farina integrale
4 cucchiai di malto di riso
1 cucchiaio raso di zenzero macinato
5 cucchiai di acqua
Mescolare bene tutti gli ingredienti e formare un impasto. Modellare degli omini ( se ci riuscite) o qualsiasi altra forma, e infornare a 210° per 25 min.

Fette di datteri
Ingredienti:
225 gr di farina integrale
1 tazza di malto di riso
100 gr di noci tritate
150 gr di datteri tritati
Impastare tutti gli ingredienti e se occorre aggiungere un po’ di latte di soia. spianare l’impasto di 1 cm e infornare per 30 min a 230°. Pennellarli infine con cannella

Buon divertimento

lunedì 6 febbraio 2012

L’ayurveda e gli zuccheri



Per chi come me è un’inguaribile goloso credo sia utile almeno sapere quali tra gli zuccheri risultano essere i “meno dannosi”. 
Vediamo in che termini ne parla l’Ayuveda. È importante sottolineare che niente viene demonizzato in maniera assoluta in questa meravigliosa disciplina, e ogni cosa trova il giusto posto all’interno di un equilibrio che non è mai statico, ma è continuo movimento e mutamento.
Così nell’ambito dell’alimentazione ciò che può essere veleno per qualcuno, non lo è per altri. Gli zuccheri per esempio possono essere consumati con moderazione dalla tipologia vata, vanno limitati specialmente di sera da kapha , e possono essere tranquillamente consumati da pitta.
Ma esaminiamo ora in dettaglio i vari tipi di dolcificanti,  perché ognuno ha caratteristiche differenti e quindi produce azioni diverse nell’organismo.
Molto spesso si usa sostituire lo zucchero con il fruttosio, considerandolo meno nocivo,  in realtà non è così perchè indebolisce il metabolismo degli zuccheri, e  rallentando la digestione provoca un eccesso di ama.
Il malto in ayurveda viene consigliato per i bambini che soffrono di coliche e anche per gli adulti risulta essere un buon dolcificante.
Il miele dà sollievo al dosha kapha, nutre il corpo, la mente, i sensi, il sistema nervoso e immunitario. È considerato il miglior dolcificante, ma riscaldato non solo perde le sue proprietà,  diventa addirittura tossico. Lo sciroppo d’acero è ricco di vitamine e minerali, l’ayurveda lo consiglia durante alcuni regimi dietetici e durante le convalescenze. Lo zucchero di canna è un ottimo dolcificante, è adatto anche per i dolci da forno, perché non si altera se riscaldato
E veniamo adesso a considerare il dolcificante più usato in assoluto: lo zucchero bianco.
Risulta essere altamente nocivo perché a differenza degli altri è completamente artificiale, indebolisce il pancreas, altera il metabolismo degli zuccheri, dei grassi e dei liquidi, alimenta come un fuoco le infezioni, sottrae vitamine e minerali al corpo......eppure è il più consumato

lunedì 16 gennaio 2012

Bellezza e Ayurveda



Quando si parla di bellezza in ayurveda non si fa certamente riferimento a canoni estetici stereotipati, condizionati anch’essi come tutto il resto dalla globalizzazione imperante del mondo  occidentale.

giovedì 8 settembre 2011

Trattamenti ayurvedici allo zolfo




Esistono in Ayurveda numerosi trattamenti soprattutto estetici a base di zolfo. Infatti questo minerale è uno dei principali costituenti di pelle, unghie e capelli. E’ usato soprattutto come peeling per purificare la pelle, mescolato con altre erbe in oli, o come sapone in caso di dermatiti, acne o allergie. Meno noti sono forse i benefici dello zolfo come integratore: la  sua proprietà fondamentale è di essere un potente disintossicante, in quanto aumenta la permeabilità delle membrane cellulari e di conseguenza l’eliminazione dei rifiuti tossici e dei fluidi in eccesso  dall’organismo. Tra i minerali usati dal nostro corpo, lo zolfo è in particolare quello che lega le fibre del connettivo e delle cartilagini, producendo flessibilità alle articolazioni. È proprio la perdita di questo prezioso minerale che determina  con il passare degli anni rigidità e dolori muscolari.
E’considerato in naturopatia un analgesico naturale, indicato soprattutto  nelle patologie dolorose, in quanto blocca il trasferimento degli impulsi dolorosi attraverso le fibre nervose, intensificando anche l’attività del cortisolo, un ormone antinfiammatorio prodotto dall’organismo. 
Sono tanti gli alimenti contenenti zolfo, soprattutto le verdure, ma anche uova, carne e pesce. Purtroppo spesso nel corpo viene  perduto, insieme ad altri preziosi minerali, perché usato come tampone per bilanciare l ‘eccesso di acidità nell’organismo. Per questo motivo risulta quasi sempre carente, e i primi sintomi di questa carenza si manifestano proprio con la rigidità articolare iniziale , che spesso degenera poi in artriti, artrosi ecc…
E’ possibile assumerlo in polvere come integratore con cicli di circa un mese ad ogni cambio di stagione.  

E‘ importante  capire come siamo fatti, di cosa ha bisogno il nostro corpo: la conoscenza  delle dinamiche che lo regolano  dovrebbe interessare tutti, non solo gli esperti del settore. La conoscenza del proprio corpo è fondamentale, e invece molto spesso succede di studiare….studiare…..studiare , per poi ritrovarsi a 50 anni professionisti di rilievo, ma pieni di acciacchi