Non ho molti ricordi della mia infanzia, non ricordo quasi niente. Una sensazione però mi è rimasta impressa e probabilmente ha segnato senza che ne fossi consapevole il corso della mia vita. Mi riferisco ad un certo modo di vivere il tempo, o meglio il non tempo, gli spazi vuoti, quei tempi che si dilatano all’infinito regalandoci a volte momenti di grazia particolari. Da bambini capita spesso di vivere questi“vuoti “, ma diventando grandi si viene travolti dalla velocità delle giornate e si finisce col dimenticarli, o peggio ancora col volerli riempire a tutti i costi anche con le attività più banali ed inutili pur di non rimanere soli ed inattivi.
Può capitare a tutti però nel corso della propria vita di trovarsi a rivivere momenti di non tempo, magari anche solo attimi, ed è importante imparare a riconoscerli ed assecondarli.
In genere si conservano nella memoria del proprio passato avvenimenti, persone.
Nessuno mai ricorda i vuoti della propria vita, a volte possono essere più significativi e vivi nel presente.

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